Primavera: la Digitalis purpurea e i glicosidi digitalici
La Digitalis purpurea è la pianta da cui derivano i glicosidi digitalici: molecole studiate da William Withering nel 1785 per trattare lo scompenso cardiaco.
La Digitalis purpurea è la pianta da cui derivano i glicosidi digitalici: molecole studiate da William Withering nel 1785 per trattare lo scompenso cardiaco.
L’aconitina è un potente alcaloide tossico dell’aconito che altera i canali del sodio del cuore causando aritmie fatali e storici casi di avvelenamento. Come il caso Lamson.
La scopolamina è un alcaloide delle Solanaceae che blocca i recettori muscarinici e altera la memoria; oggi è usata contro la cinetosi.
La diosgenina è una molecola vegetale degli yam che nel 1943 permise la produzione industriale di steroidi come progesterone e cortisone.
La digossina è un farmaco cardiologico derivato dalla digitale: aumenta la forza del cuore ma ha una finestra terapeutica molto stretta e alti rischi tossicologici.
L’atropina è un alcaloide della belladonna usato come antidoto ai gas nervini: blocca i recettori muscarinici e riduce gli effetti dell’eccesso di acetilcolina.