Cremazione romana: cosa resta dopo il fuoco
La cremazione romana conserva tracce biologiche invisibili che permettono ancora oggi analisi archeologiche e osteologiche.
La cremazione romana conserva tracce biologiche invisibili che permettono ancora oggi analisi archeologiche e osteologiche.
Il cromosoma X umano conserva pochissimo DNA neanderthaliano a causa della selezione naturale legata alla fertilità.
La chirurgia Pazyryk mostra un intervento su una mandibola “vecchio” di 2.500 anni fa con suture organiche e sopravvivenza post-operatoria.
Le feci compaiono nella medicina romana: l’analisi chimica di una bottiglia di Pergamo rivela tracce molecolari di antichi rimedi terapeutici.
Il cemento romano si autoriparava grazie a calce viva e pozzolana. Scoperte a Pompei mostrano una chimica dei materiali avanzata.
Il gatto domestico nasce da una convivenza con l’uomo, non da addomesticamento. Il DNA antico ricostruisce la sua vera origine.