Hans Asperger è stato il medico austriaco che negli anni Quaranta descrisse alcuni bambini con caratteristiche oggi associate allo spettro autistico. Il suo modello considerava la “personalità autistica” una forma estrema dell’intelligenza maschile. Questa impostazione contribuiva a rendere meno riconoscibili le bambine, i cui comportamenti venivano spesso attribuiti al temperamento, all’isteria o a presunte variazioni ormonali.
Durante il nazismo, Hans Asperger partecipò a un sistema medico che classificava i bambini secondo educabilità, utilità sociale e capacità produttiva. Nel 1941 raccomandò il trasferimento della piccola Herta Schreiber ad Am Spiegelgrund, dove morì poco dopo. Nel 1981 Lorna Wing diffuse l’espressione sindrome di Asperger, entrata nel DSM-IV nel 1994 e assorbita nel disturbo dello spettro autistico nel 2013. Le ricerche archivistiche pubblicate nel 2018 hanno definitivamente incrinato il mito di Hans Asperger come semplice difensore dei bambini difficili.
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