L’avvelenamento da insulina è una forma di intossicazione causata da dosi eccessive di insulina che provocano ipoglicemia grave. Il 4 maggio 1957, a Bradford (Regno Unito), Elizabeth Barlow fu trovata morta nella vasca da bagno. L’autopsia condotta dal medico legale David Price evidenziò segni compatibili con ipoglicemia — vomito, sudorazione e pupille dilatate — suggerendo un possibile avvelenamento.
Negli anni ’50 dimostrare questo avvelenamento era difficile perché non esistevano test biochimici affidabili per rilevarla nei tessuti. I patologi utilizzavano quindi bioassay sugli animali: campioni biologici della vittima venivano iniettati in animali da laboratorio per osservare la comparsa di ipoglicemia. Questo metodo fu uno dei primi strumenti utilizzati nella medicina legale per identificare un avvelenamento da insulina.
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