Feci nella medicina romana
Le feci compaiono nella medicina romana: l’analisi chimica di una bottiglia di Pergamo rivela tracce molecolari di antichi rimedi terapeutici.
Le feci compaiono nella medicina romana: l’analisi chimica di una bottiglia di Pergamo rivela tracce molecolari di antichi rimedi terapeutici.
Il mule spinners cancer è un tumore professionale legato agli oli minerali dei filatoi: una delle prime prove di cancerogenesi industriale.
La medicina legale nasce anche nel Medioevo: nel 1302 a Bologna un’autopsia giudiziaria cercò la causa della morte di Azzolino degli Onesti.
La Digitalis purpurea è la pianta da cui derivano i glicosidi digitalici: molecole studiate da William Withering nel 1785 per trattare lo scompenso cardiaco.
L’aconitina è un potente alcaloide tossico dell’aconito che altera i canali del sodio del cuore causando aritmie fatali e storici casi di avvelenamento. Come il caso Lamson.
La scopolamina è un alcaloide delle Solanaceae che blocca i recettori muscarinici e altera la memoria; oggi è usata contro la cinetosi.