Il furto del tè cinese

Quello del tè rubato è uno degli episodi più importanti della storia botanica ed economica del XIX secolo. Nel Settecento la Cina controllava quasi totalmente la produzione di Camellia sinensis , la pianta del tè e di coseguenza controllava il commercio mondiale del tè. Nel 1848 la East India Company inviò il botanico scozzese Robert Fortune in Cina con l’obiettivo di ottenere piante, semi e tecniche di coltivazione.

Il tè venne così trasferito in India grazie alle Wardian case, contenitori sigillati che proteggevano le piante durante i lunghi viaggi marittimi. Fortune riuscì a trasportarein questo modo  migliaia di semi e piantine vive fino al Darjeeling, dove vennero avviate floride piantagioni di tè. Questo trasferimento contribuì alla nascita dell’industria del tè indiano e pose fine al monopolio commerciale cinese su questa bevanda.

Immagini tratte dalla nostra pagina Instagram: @enjoythescience.eu.  🙂 Buona lettura!

Condividilo!