La chirurgia Pazyryk è una delle più antiche prove di chirurgia cranio-facciale conosciute. Il caso riguarda una donna vissuta circa 2.500 anni fa nella cultura Pazyryk, sulle montagne dell’Altai in Siberia. Gli archeologi hanno trovato il suo cranio nel sito funerario di Verkh-Kaljin-2 e lo hanno studiato con 551 sezioni TAC da 0,75 mm.
Questa chirurgia preistorica mostrava una tecnica sorprendentemente avanzata. Nel cranio erano presenti due canali ossei di circa 1,5 mm contenenti residui organici compatibili con tendine animale o crine di cavallo. Il materiale probabilmente stabilizzava l’articolazione temporo-mandibolare dopo un trauma facciale. La ricrescita ossea e l’usura dentale indicano che la paziente sopravvisse per anni dopo l’intervento.
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