Il veleno che salvò le madri: l’ipoclorito di sodio
L’ipoclorito di sodio passò dalle fabbriche malsane all’antisepsi, contribuendo con Labarraque e Semmelweis a ridurre infezioni e mortalità.
L’ipoclorito di sodio passò dalle fabbriche malsane all’antisepsi, contribuendo con Labarraque e Semmelweis a ridurre infezioni e mortalità.
Il test di Marsh rese visibile l’arsenico e trasformò l’analisi chimica in una prova decisiva per la moderna tossicologia forense.
Il potassio regola il ritmo cardiaco ed è essenziale per la vita, ma alterarne l’equilibrio può diventare letale.
La Dieffenbachia contiene rafidi di ossalato di calcio che causano edema e perdita temporanea della parola.
Il polonio-210 è un isotopo radioattivo estremamente tossico diventato noto nel caso dell’avvelenamento di Alexander Litvinenko.
Il kratom è una pianta con effetti oppioidi studiata per i rischi tossicologici e l’aumento delle esposizioni registrate.