Il mule spinners cancer è un carcinoma dello scroto osservato nei lavoratori dei filatoi di cotone nel XIX secolo. Fu segnalato nei registri ospedalieri britannici nel 1887 tra gli operai addetti alle mule spinning machines, macchine tessili utilizzate nella filatura industriale. Il fenomeno richiamava un tumore già descritto nel 1775 dal chirurgo Percivall Pott negli spazzacamini.
Il mule spinners cancer era associato all’esposizione cronica a oli minerali pesanti usati per lubrificare le macchine tessili. Questi oli contenevano idrocarburi policiclici aromatici (PAH) che penetravano nella pelle. Nel fegato, gli enzimi citocromo P450 trasformano i PAH in metaboliti reattivi capaci di legarsi al DNA cellulare. Questo processo di mutazione genetica favorisce la cancerogenesi. Nel 1941 Edward Maurice Brockbank dimostrò ccome questo tumore fosse molto più frequente tra questi operai rispetto alla popolazione generale.
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