Il DNA antico è il materiale genetico recuperato da resti umani o animali del passato e studiato attraverso tecniche di paleogenetica. Nel 2026, uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine ha analizzato due individui scoperti nella Grotta del Romito, in Calabria, vissuti circa 12.000 anni fa durante il Paleolitico finale.
Questo DNA è estremamente fragile e tende a degradarsi nel tempo. Per questo gli studiosi hanno estratto campioni dalla porzione petrosa dell’osso temporale, una delle strutture che conserva meglio il materiale genetico. L’analisi ha identificato una mutazione del gene NPR2 sul cromosoma 9, associata a una rara displasia scheletrica (displasia acrosomelica di Maroteaux) . Lo studio del DNA antico ha inoltre mostrato che le due donne erano parenti di primo grado.
Immagini tratte dalla nostra pagina Instagram: @enjoythescience.eu. 🙂 Buona lettura!










