Il cervello di Albert Einstein è uno dei reperti neurologici più studiati del XX secolo. Dopo la morte nel 1955, il patologo Thomas Harvey eseguì l’autopsia sul grande fisico e conservò il suo cervello per successive analisi scientifiche. L’organo pesava circa 1.230 grammi, un valore considerato normale per un adulto.
Successivamente venne sezionato in centinaia di campioni e studiato per decenni. Alcune ricerche individuarono particolarità anatomiche, come variazioni nel lobo parietale e un’elevata densità di cellule gliali, descritte negli studi di Marian Diamond e Sandra Witelson. Tuttavia, nessuna caratteristica anatomica è riuscita a spiegare in modo definitivo la genialità di Einstein o l’origine di quella straordinaria intelligenza umana.
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