Ozempic e il Mostro di Gila: potrebbe sembrare solo un titolo suggestivo, ma dietro di esso si nasconde una storia scinetifica affascinante e sorprendente. Una storia che unisce i deserti dell’Arizona ai laboratori di ricerca, una lucertola velenosa che vive nascosta in caverne alla lotta contro il diabete e l’obesità. Ecco come un veleno contenuto nelle ghiandole salivari un sauro è diventato un farmaco destinato a cambiare la medicina mondiale.
Dalla sabbia al laboratorio
Tutto comincia nel 1992, quando il medico John Eng isola una proteina – l’exendina-4 – dal veleno del Mostro di Gila (Heloderma suspectum), un rettile che vive nei deserti tra Arizona e Messico. Da quel momento, la ricerca accelera: nel 2005 l’Università di Toronto, con Daniel Drucker, sviluppa il semaglutide. Nel 2017 nasce Ozempic. L’anno dopo arriverà l’approvazione europea. E nel 2021, la versione per l’obesità con il nome di Wegovy.
Come funziona
Il semaglutide è un “mimetizzatore” dell’ormone GLP‑1, che il nostro intestino produce dopo i pasti. Stimola l’insulina, rallenta la digestione, riduce l’appetito. I risultati? Impressionanti: in studi su quasi 10.000 pazienti, si è registrata una perdita di peso fino a 15 kg (in 68 settimane) e un calo dell’emoglobina glicata (HbA1c) dell’1,5%.
Un rettile fuori dal comune
Il Mostro di Gila è un animale unico: lungo circa 60 cm, pesa sui 700 grammi e si nutre solo 10-12 volte l’anno. Vive in tane sotterranee e accumula grasso nella coda, che può rappresentare il 30% del suo peso. Il suo “prezioso” veleno, prodotto nelle ghiandole salivari della mandibola, viene inoculato lentamente tramite denti scanalati. Doloroso, sì, ma raramente letale.
Dalla leggenda alla medicina
Nell’Ottocento si credeva che il suo morso uccidesse in pochi minuti. Ma il dottor George Goodfellow, medico nel selvaggio West, dimostrò già nel 1881 che non era così. E proprio da quel veleno oggi si trae beneficio: l’exendina-4 dura 5 volte più a lungo del GLP‑1 umano, ed è efficace anche con una sola somministrazione settimanale.
Indicazioni e limiti
Ozempic è usato per il diabete di tipo 2; Wegovy per l’obesità (BMI ≥30 o ≥27 con comorbilità). Controindicato in gravidanza, età <18 anni, pancreatite attiva. Circa un terzo dei pazienti lamenta effetti gastrointestinali (nausea, diarrea, mal di testa). Ma resta in circolo per una settimana, facilitando la gestione terapeutica.
Un futuro da protagonista
Nel 2023 Ozempic è stato il terzo farmaco più venduto al mondo. E il suo viaggio non è finito: si studiano applicazioni in cardiologia, psichiatria, dipendenze. Si esplorano nuove formulazioni mensili, derivati più potenti, e strategie per una medicina sempre più personalizzata. In poche parole, il suo futuro è tutto da scrivere
“Tutti pazzi per l’Ozempic” di Giuseppe Remuzzi – un racconto brillante e scientificamente rigoroso su come un farmaco nato da una lucertola velenosa stia cambiando la medicina. Guardalo qui: youtube.com/watch?v=68V9cqkhICk
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