La Morte di Marat

C’è una vasca.
Una penna che non ha ancora smesso di scrivere.
E un coltello che arriva quando il corpo è già stanco.

Jean-Paul Marat muore il 13 luglio 1793. È un assassinio politico, ma anche una storia di medicina. Affetto da una grave malattia cronica della pelle, Marat lavorava immerso in bagni caldi per alleviare il dolore.

Oggi sappiamo che il calore provoca vasodilatazione: in presenza di una ferita, il sangue scorre più rapidamente e l’emorragia diventa più grave. Alla pittura di David resta il martire. Alla fisiologia, un corpo fragile e umano.

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