Eptifibatide

Nel Sud-Est degli Stati Uniti vive il serpente a sonagli Sistrurus miliaris barbouri. Dal suo veleno è stata isolata la barbourina, una proteina con una variazione cruciale (KGD) che impedisce alle piastrine di legarsi tra loro. Negli anni ’90 questa intuizione porta allo sviluppo dell’eptifibatide, approvato dalla Food and Drug Administration il 18 maggio 1998. Usato in infarto e angioplastica, blocca la formazione di trombi. Un veleno che fermava il sangue diventa un farmaco che protegge il cuore.

Immagini tratte dai post Instagram di @enjoythescience.eu. Buona lettura!

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